Territorio

Le aziende agricole costituenti il Consorzio Abruzzo Natura ricadono prevalentemente nell’area vestina della Provincia di Pescara, nel cuore dell’Abruzzo. La produzione agroalimentare riguarda il settore olivicolo, cerealicolo, viticolo e orticolo. Non mancano prodotti di nicchia quali il Tondino del Tavo, il Farro Perlato, il Cece delle Colline Vestine, il Pomodoro a pera d'Abruzzo. In ambito zootecnico emerge il Pecorino di Farindola.

Il territorio è posizionato a metà strada tra il Mare Adriatico ed il Gran Sasso d’Italia, la montagna più alta dell’Appennino Centrale; esso è caratterizzato da una morfologia variabile e da un clima particolarmente temperato che, insieme all’equilibrio tra esposizione ai venti e umidità, lo rendono vocato alla produzione di un olio extravergine di oliva di notevole qualità. Questa zona coincide con l’area di produzione dell’olio extravergine di oliva DOP denominata “Aprutino Pescarese”; e proprio nel rispetto del suo specifico disciplinare, le aziende appartenenti al Consorzio Abruzzo Natura coltivano e trasformano le loro pregiate olive.

Penne è uno dei centri più importanti della provincia di Pescara, punto di riferimento dell'area vestina. Questo comune, che ha conservato molti tratti medioevali, sorge su una collina tra la val di Tavo e la val di Fino. Il suo territorio comprende la Riserva Naturale Lago di Penne, oasi del WWF, in cui si effettuano visite guidate. L'oasi comprende un centro di educazione ambientale, un sentiero natura con capanni per l'osservazione dell'avifauna, un centro di recupero per animali feriti, un laboratorio artigianale, un orto botanico, un museo naturalistico, due acquari, un centro per la riproduzione della lontra ed è meta di turismo scolastico e naturalistico.  

Penne dista da Pescara 31 km, da Chieti 35 km e da Teramo 67 km. Il Mare Adriatico si trova a 30 km dalla cittadina e le sue brezze sono insufficienti a mitigarne il clima, che è di tipo continentale con estati molto calde ed inverni rigidi, anche se non particolarmente prolungati. L'altitudine di 438 m s.l.m. mitiga un pò la calura estiva determinando minime estive fresche (anche laddove le massime sono molto elevate), ma aggrava il freddo invernale: neve e gelo in questa stagione sono frequenti soprattutto durante le irruzioni di aria fredda dai Balcani o dal Nord Europa. D'estate le massime si aggirano mediamente attorno ai +28/30° ma possono registrarsi punte anche di +37°; d'inverno le minime sono attorno ai +2°, ma durante le ondate di freddo più intense non è inusuale arrivare a -5/-8°.