Statuto

 

S T A T U T O

Art. 1 Costituzione

E' costituita una cooperativa denominata:

"Abruzzo Natura Consorzio di Tipicità Società Cooperativa"

Art. 2 Norme Applicabili

Alla cooperativa per quanto non previsto dal titolo VI del c.c. dalle Leggi speciali sulla cooperazione, si applicano, in quanto compatibili, le norme sulla società a responsabilità limitata.

Art. 3 Sede

3.1 La cooperativa ha sede nel Comune di Penne (PE), all'indirizzo risultante dall'apposita iscrizione eseguita presso il registro delle imprese ai sensi dell'art. 111-ter delle disposizioni di attuazione del codice civile.

3.2 La sede sociale può essere trasferita in qualsiasi indirizzo del comune indicato sub 3.1 con semplice decisione dell'organo amministrativo, che è abilitato alle dichiarazioni conseguenti all'ufficio del registro delle imprese. Spetta invece ai soci decidere il trasferimento della sede in comune diverso da quello indicato sub 3.1

3.4 Sedi secondarie, filiali, succursali, agenzie, uffici di rappresentanza, sia in Italia che all'estero, potranno essere istituite o soppresse con semplice decisione dell'organo amministrativo.

3.5 Il domicilio dei soci, per i rapporti con la società, è quello risultante dal libro soci.

3.6 Per la ricezione della corrispondenza con effetto cogente verso la società i soci possono eleggere un apposito domicilio diverso da quello della effettiva residenza.

3.7 Il domicilio dei membri l'organo amministrativo e, ove nominato dell'organo di controllo per i rapporti con la società, è quello risultante dalla comunicazione effettuata dai nominati in sede di nomina o da successive modifiche.

Art. 4 Durata

La durata della società cooperativa è stabilita a tempo determinato fino al 31 (trentuno) dicembre 2050 (duemilacinquanta) e potrà essere sciolta soltanto con delibera assembleare unanime o per il ricorrere delle cause di scioglimento indicate ai nn. 1)2)3)5)6) e 7) dell'art. 2484 c.c. nonché per la perdita del capitale sociale, o fatto salvo il diritto di recesso dei soci da esercitarsi ai sensi dell'art 12 del presente statuto.

Art. 5 Scopo Mutualistico - Oggetto

5.1. La Cooperativa è retta e disciplinata secondo il principio della mutualità senza fini di speculazione privata ed ha per scopo prevalente di potenziare l'attività produttiva dei consorziati.

La società è un’organizzazione di produttori agricoli, che ha lo scopo mutualistico di perseguire il miglioramento produttivo della terra e lo sviluppo della produzione agricola in genere attraverso la diffusione e commercializzazione dei prodotti dei soci.

Rientra negli scopi della società:

a) assicurare la programmazione della produzione agricola  e l'adeguamento della stessa alla domanda, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo;

b) concentrare l'offerta e commercializzare direttamente la produzione agricola degli associati;

c) partecipare alla gestione delle crisi di mercato del settore;

d) ridurre i costi di produzione agricola e stabilizzare i prezzi;

e) promuovere pratiche colturali e tecniche di produzione rispettose dell'ambiente e del benessere degli animali, allo scopo di migliorare la qualità delle produzioni e l'igiene degli alimenti, di tutelare la qualità delle acque, dei suoli e del paesaggio e favorire la biodiversità;

f) assicurare la trasparenza e la regolarità dei rapporti economici con gli associati nella determinazione dei prezzi di vendita dei prodotti;

g) realizzare iniziative relative alla logistica;

h) adottare tecnologie innovative;

i) favorire l’accesso a nuovi mercati, anche attraverso l’apertura sedi o uffici commerciali.

2. A tal fine esso:

1) acquista e vende fertilizzanti, antiparassitari, sementi, attrezzi, prodotti, macchine, scorte vive e morte ed in genere tutto ciò che può riuscire utile agli agricoltori ed alla agricoltura;

2) esegue, promuove ed agevola la raccolta, il trasporto, la lavorazione ed il collocamento dei prodotti del suolo, operando sia come intermediario, sia come contraente;

3) provvede alle operazioni di ammasso volontario e di utilizzazione, trasformazione e vendita collettiva dei prodotti agricoli;

4) dà in locazione macchine ed attrezzi agricoli;

5) concorre agli studi e alle ricerche nonché all'impianto di campi e stazioni sperimentali nell'interesse dell'agricoltura e in genere a tutte le iniziative intese al miglioramento della produzione e della capacità professionale dei coltivatori, con particolare riguardo alle tematiche della sostenibilità ambientale;

6) fornisce servizi di assistenza, consulenza e servizi di tipo tecnico e tecnologico, commerciale, amministrativo e finanziario al settore agricolo in genere il tutto nel rispetto delle norme di legge ed in particolare, ai sensi dell'art. 2 legge 410 del 28 ottobre 1999, il Consorzio potrà compiere operazioni di credito agrario di esercizio in natura anche ai sensi dell'art. 153 del Decr.Leg. 1 settembre 1993 n. 385 nonché di anticipazione ai produttori in caso di conferimento di prodotti agricoli all'ammasso volontario;

7) la società potrà, ai sensi e nei limiti previsti dall’art. 58 legge n. 448/1998 e successiva delibera CICR del 19 luglio 2005 n. 1058, costituire fondi per lo sviluppo tecnologico, per la ristrutturazione o per il potenziamento aziendale, nonché adottare procedure di programmazione pluriennale finalizzata allo sviluppo ed all’ammodernamento aziendale ai sensi della legge 31 gennaio 1992 n. 59 ed eventuali norme modificative ed integrative;

8) compie direttamente o come intermediario operazioni di credito agrario e di esercizio in natura, ai sensi dell' art. 153 del D.Lgs. 1 settembre 1993 n. 385, nonché anticipazioni ai produttori in caso di conferimento dell'ammasso volontario dei prodotti e di utilizzazione, trasformazione e vendita collettiva dei medesimi;

9) promuove e gestisce punti vendita all'ingrosso o al dettaglio dei prodotti connessi o correlati alla sua attività, questo anche mediante accordi commerciali di ogni tipo con catene distributive;

10) promuove la tutela delle produzioni agricole tipiche ed in genere mira ad ottenere produzioni orientate alla qualità del prodotto, adottando conseguenti politiche commerciali;

m) promuove la costituzione e gestisce nelle varie forme impianti di trasformazione agro-industriale, oltre che di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili;

11) provvede alla conduzione nelle varie forme di terreni agricoli e di aziende agricole di ogni tipo;

12) esegue per conto di terzi tra cui lo stato e Enti Pubblici tutte le operazioni necessarie per la gestione della logistica delle merci tra cui il ricevimento, la custodia e conservazione, la distribuzione e trasporto eseguendo tutte quelle funzioni connesse nell'ambito delle leggi che regolano la materia;

3. La società potrà curare la realizzazione di programmi di attività nei settori seguenti: 

a) monitoraggio e gestione amministrativa del mercato agricolo;

b) miglioramento dell'impatto ambientale dell'attività agricola;

c) miglioramento della qualità delle produzioni agricole;

d) sistema di tracciabilità, certificazione e tutela della qualità dei prodotti agricoli.

4. La concentrazione dell’offerta e la commercializzazione dei prodotti sono possibili sia direttamente sia in nome e per conto dei soci.

5. La società potrà effettuare prestazioni di servizi nelle materie rientranti nel proprio oggetto sociale anche nei confronti di soggetti terzi.

Per la  realizzazione del suo oggetto il Consorzio potrà inoltre, senza che l’elencazione abbia carattere tassativo, ma solo esemplificativo:

a) organizzare la partecipazione a manifestazioni e fiere di settore e la redazione di periodici di informazione del settore;

b) presentare domanda per l’accesso a contributi e benefici a valere su fondi di ogni tipo;

c) eseguire depositi e/o concedere o far prestare garanzie nell’interesse di singole aziende consorziate;

e) compiere le operazioni promozionali, commerciali, industriali, finanziarie e di credito, mobiliari ed immobiliari, ritenute necessarie od utili per il conseguimento dell’oggetto consortile;

Il Consorzio potrà altresì:

1. partecipare ad iniziative associative e di coordinamento con altri Consorzi Agrari o altri Enti, società, associazioni, operanti nel settore agricolo; concedere e/o ricevere mandati di agenzia, rappresentanza, commissione, distribuzione e diffusione di prodotti, beni e servizi interessanti l’agricoltura; assumere, sempre in via non prevalente e senza scopo di collocamento, interessenze, partecipazioni sotto qualsiasi forma in altre imprese, società, cooperative, consorzi, associazioni di prodotto o altri enti costituiti o costituendi che abbiano oggetto analogo, affine o comunque connesso al proprio; concedere, qualora particolari circostanze lo richiedano, fidejussioni ed avalli a favore di terzi e concedere garanzie in caso di procedure concorsuali avanti l’autorità giudiziaria;

2. può acquisire dai soci, previo consenso individuale degli stessi, versamenti in conto capitale o a fondo perduto senza obbligo di rimborso ovvero stipulare con i soci, sulla base di trattative personalizzate, finanziamenti con obbligo di rimborso, che si presumono infruttiferi salvo diversa determinazione risultante da atto scritto.

Ulteriormente la società nei limiti consentiti dalle leggi e regolamenti che disciplinano la raccolta del risparmio potrà acquisire fondi in tutte le forme consentite, sia fruttiferi, che infruttiferi, dai soci o dal personale dipendente o società controllanti, controllate e collegate ai sensi dell’art. 2359 c.c. e presso controllate da una stessa controllante. Tale attività di prestiti da soci e da personale dipendente è disciplinata con apposito regolamento approvato dall’Assemblea Ordinaria.

6. La società potrà compiere tutte le attività ed i negozi giuridici necessari o utili alla realizzazione degli scopi sociali senza esclusione o limitazione alcuna.

Su delibera dell'assemblea dei soci potrà aderire alle associazioni nazionali di categoria e alle relative associazioni provinciali e ad altri organismi economici e sindacali che si propongono iniziative di attività mutualistiche, cooperativistiche, di lavoro o di servizio.

Per il conseguimento dello scopo sociale e delle proprie finalità generali, la società cooperativa potrà svolgere qualunque altra attività connessa e/o affine a quelle sopra elencate, nonché compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni contrattuali di natura immobiliare, mobiliare, industriale e finanziarie, necessarie e/o utili alla realizzazione degli scopi sociali.

In via non prevalente e senza che esso costituisca attività tipica la società potrà assumere partecipazioni ed interessenze in altre società od imprese costituite o costituende aventi oggetto analogo ed affine e che comunque siano ritenute strumentali allo svolgimento dello scopo e programma sociale dall'organo amministrativo o dall'assemblea dei soci .

Sono tassativamente escluse tutte le attività di cui alla L. 05.07.1991 n. 197, al D.Lgs. 1 settembre 1993 n. 385 e al D.Lgs. 24.02.1998 n. 58 e ciò sia direttamente sia attraverso società partecipate.

Tutte le attività devono essere svolte nei limiti e nel rispetto delle norme che ne disciplinano l'esercizio.

Art. 6 Soci

6.1 Il numero di soci è illimitato e variabile ma non può essere inferiore al minimo stabilito dalla legge.

Se successivamente alla costituzione il numero dei soci diviene inferiore a quello stabilito dalla legge esso deve essere integrato nel termine massimo di un anno, trascorso il quale la società si scioglie e deve essere posta in liquidazione.

6.2 Possono essere soci cooperatori, le persone fisiche aventi capacità di agire o persone giuridiche titolari di imprese agricole, ovvero che esercitano un'impresa commerciale o di servizi, anche in forma cooperativa, operante anche nel settore agricolo.

Possono inoltre essere soci i proprietari di terreni che, pur non esercitando l'impresa, compiono, a proprie spese, opere di manutenzione o di miglioria del fondo.

I soci cooperatori perseguono lo scopo di ottenere, tramite gestione in forma associata le migliori condizioni economiche, sociali e professionali.

Ai fini del raggiungimento degli scopi sociali e mutualistici, i soci possono instaurare con la cooperativa un ulteriore rapporto di lavoro o in forma subordinata, nelle diverse tipologie previste dalla legge, o in forma di lavoro autonomo, ivi compreso il rapporto di collaborazione coordinata non occasionale a progetto, ovvero in qualsiasi altra forma consenta la legislazione italiana.

In considerazione alla peculiare posizione giuridica del socio lavoratore la prestazione di lavoro del socio stesso ed il relativo trattamento economico e normativo sono disciplinati da apposito regolamento, redatto dall'organo amministrativo ed approvato dall'assemblea soci.

I soci lavoratori concorrono alla gestione dell'impresa partecipando alla formazione degli organi sociali e alla definizione della struttura di direzione e conduzione dell'impresa.

Partecipano alla elaborazione di programmi di sviluppo e alle decisioni concernenti le scelte strategiche nonché alla realizzazione dei processi produttivi dell'azienda.

Contribuiscono alla formazione del capitale sociale e partecipano ai risultati economici ed alle decisioni sulla loro destinazione.

Mettono a disposizione le proprie capacità professionali anche in relazione al tipo e allo stato dell'attività svolta nonché alla quantità delle prestazioni di lavoro disponibili per la cooperativa stessa.

6.3 In deroga a quanto precede possono essere ammessi come soci cooperatori anche elementi tecnici ed amministrativi in numero strettamente necessario al buon funzionamento della cooperativa.

6.4 Ogni socio è iscritto in una apposita sezione del libro soci in base alla appartenenza a ciascuna delle categorie sopraindicate ovvero soci cooperatori lavoratori e altri soci.

Art. 7 Altri soci

7.1 Possono essere altresì soci soggetti diversi dalle persone fisiche ed in particolare persone giuridiche pubbliche o private.

Inoltre, possono altresì aderire alla cooperativa soci sovventori, sia persone fisiche che persone giuridiche e titolari di azioni di partecipazioni cooperative, questi ultimi senza diritto di voto.

7.2 La cooperativa non può emettere anche strumenti finanziari secondo la disciplina prevista per le società per azioni.

Art. 8 Procedura di ammissione

8.1 Chi desidera diventare socio deve presentare domanda scritta all'organo amministrativo contenente:

- se persona fisica cognome nome data e luogo di nascita residenza codice fiscale indicazione effettiva attività svolta, della capacità professionale maturata nei settori di cui all'oggetto della cooperativa, delle specifiche competenze possedute nonché del tipo e delle condizioni dell'ulteriore rapporto di lavoro che il socio intende instaurare in conformità con il presente statuto e con l'apposito regolamento dei quali dichiara di aver preso visione. Se soggetto diverso da persona fisica, denominazione sociale, sede codice fiscale.

- I motivi della richiesta e la categoria di soci a cui chiede di essere iscritto.

- L'ammontare delle quote che si propone di sottoscrivere.

I soggetti diversi dalle persone fisiche, inoltre devono indicare i dati sociali e il nominativo della persona delegata a rappresentarla nei rapporti con la cooperativa nonché allegare la deliberazione dell'organo competente che ha deciso l'adesione.

8.2 L'ammissione di un nuovo socio è fatta con deliberazione del Consiglio di Amministrazione su domanda dell'interessato; la deliberazione di ammissione deve essere comunicata all'interessato e annotata a cura degli amministratori nel libro dei soci.

8.3 Il nuovo socio deve versare, con le modalità stabilite dall'Assemblea dei Soci, oltre l'importo della quota, il sopraprezzo eventualmente determinato dall'assemblea in sede di approvazione del bilancio su proposta dell'Assemblea dei Soci.

8.4 La deliberazione di rigetto della domanda di ammissione da parte dell'assemblea dei soci dovrà essere comunicata a cura degli amministratori all'aspirante socio, senza alcuna necessità di motivare la decisione.

Il candidato respinto può ricorrere entro 60 (sessanta) giorni dalla comunicazione di rigetto all'arbitro unico nominato ex art. 21.2.

Ciascun socio ha facoltà inderogabile di accedere in qualunque momento presso la sede legale della Società.

Art. 9 Quote

9.1 Il valore nominale di ciascuna quote è di Euro 25,82 (venticinque e ottantadue).

Art. 10 Cessione delle quote dei soci cooperatori

10.1 Le quote dei soci cooperatori non possono essere cedute con effetto verso la società, se la cessione non è autorizzata dal Consiglio di Amministrazione.

10.2 Il socio che intende trasferire la propria quota deve darne comunicazione agli amministratori con lettera raccomandata, indicando nome la residenza, e tutte le generalità dell'aspirante acquirente, i requisiti personali da questi posseduti, di cui all'art. 8.1 e il prezzo pattuito per la cessione.

10.3 Il provvedimento che concede o nega l'autorizzazione deve essere comunicatola socio entro sessanta giorni dal ricevimento della richiesta.

Decorso tale termine il socio è libero di trasferire la propria partecipazione e la società deve iscrivere nel libro dei soci l'acquirente che abbia i requisiti previsti per divenire socio.

Il provvedimento che nega al socio l'autorizzazione deve essere motivato.

Contro il diniego il socio entro sessanta giorni dal ricevimento della comunicazione può proporre opposizione al tribunale.

Art. 11 Vincoli sulle quote

11.1 Le quote non possono essere sottoposte a pegno o a vincoli; esse si considerano vincolate soltanto a favore della cooperativa a garanzia dell'adempimento delle obbligazioni che i soci contraggano con la medesima.

11.2 Il creditore particolare del socio cooperatore, finché dura la società non può agire esecutivamente sulla quota del medesimo.

Art. 12 Recesso

12.1 Il diritto di recesso, oltre che negli altri casi previsti dalla legge e dal presente statuto, spetta al socio cooperatore il cui rapporto di lavoro subordinato, autonomo o di altra natura sia cessato per qualsiasi motivo.

Tale diritto compete inoltre ai soci che non hanno concorso alle deliberazioni riguardanti:

- la modifica della clausola dell'oggetto sociale, quando consente un cambiamento dell'attività della società;

- la trasformazione della società;

- il trasferimento della sede sociale all'estero;

- la revoca dello stato di liquidazione;

- la modifica dei criteri di determinazione del valore della quota in caso di recesso;

- le modificazioni dello statuto concernenti i diritti di voto o di partecipazione;

- eliminazione di una o più cause di recesso previste dal successivo punto 12.2.

Il recesso non può essere parziale.

12.2 Hanno, infine, diritto di recedere i soci che non hanno concorso all'approvazione delle deliberazioni riguardanti la proroga del termine;

12.3 La dichiarazione di recesso deve essere comunicata con raccomandata alla società. Gli amministratori devono esaminarla entro sessanta giorni dalla ricezione.

Se non sussistono i presupposti del recesso, gli amministratori devono darne immediata comunicazione al socio, che entro sessanta giorni dal ricevimento della comunicazione, può proporre opposizione innanzi l'arbitro unico nominato ex art. 21.2 del presente statuto

12.4 Salvo diversa e motivata decisione del consiglio di amministrazione, la comunicazione del provvedimento di accoglimento della domanda comporta la risoluzione immediata anche dell'ulteriore rapporto di lavoro instaurato dal socio con la cooperativa.

Art. 13 Esclusione del socio

13.1 L'esclusione del socio può aver luogo:

1. per gravi inadempienze delle obbligazioni che derivano dalle leggi, dal contratto sociale, dal regolamento o dal rapporto mutualistico;

2. per mancanza o perdita dei requisiti previsti per la partecipazione alla società;

3. nel caso indicato all'art. 2531;

4. nei casi previsti dall'art. 2286;

5. nei casi previsti dall'art. 2288 primo comma;

6. negli altri casi previsti dalla legge e dalle norme previste per la società cooperative.

13.2 L'esclusione deve essere deliberata dall'assemblea.

13.3 Contro la deliberazione di esclusione il socio può proporre opposizione all'arbitro unico nominato ex art. 21.2 del presente statuto.

13.4 Lo scioglimento del rapporto sociale determina anche la risoluzione dei rapporti mutualistici pendenti.

art. 14 Morte del socio

14.1 In caso di morte del socio, gli eredi sprovvisti dei requisiti per l'ammissione alla società hanno diritto alla liquidazione della quota secondo le disposizioni dell'art. 15 seguente.

14.2 Gli eredi provvisti dei requisiti per l'ammissione alla società, invece subentrano nella partecipazione del socio deceduto.

In questo caso, se sono più di uno, essi debbono nominare un rappresentante comune; salvo che la quota sia divisibile e la società consenta la divisione.

Art. 15 Liquidazione della quota

15.1 La liquidazione della quota ha luogo sulla base del bilancio dell'esercizio in cui si sono verificati il recesso, l'esclusione o la morte del socio.

15.2 Il socio receduto od escluso e gli eredi del socio defunto hanno diritto soltanto al rimborso del valore nominale delle somme versate eventualmente ridotto in proporzione alle perdite imputabili al capitale.

La liquidazione comprende anche il rimborso del sopra prezzo, ove versato qualora sussista nel patrimonio della società e non sia stato destinato ad aumento gratuito del capitale ai sensi dell'art. 2545 quinquies, terzo comma.

15.3 Il pagamento deve essere fatto entro sei mesi dall'approvazione del bilancio.

15.4 Per la frazione della quota assegnata ala socio ai sensi degli articoli dell'art. 2545 quinques e 2545 sexies, la liquidazione o il rimborso, unitamente agli interessi legali, può essere corrisposto in più rate entro un termine massimo di cinque anni.

Art. 16 Responsabilità del socio uscente e dei suoi eredi

16.1 Il socio che cessa di far parte della società risponde verso questa per il pagamento dei conferimenti non versati, per un anno dal giorno in cui il recesso, la esclusione o la cessione della quota si è verificata.

Se entro un anno dallo scioglimento del rapporto associativo si manifesta l'insolvenza della società, il socio uscente è obbligato verso questa nei limiti di quanto ricevuto per la liquidazione della quota.

Nello stesso modo e per lo stesso termine sono responsabili verso la società gli eredi del socio defunto.

Art. 17 Patrimonio sociale

17.1 Il patrimonio della società è costituito:

a) dal capitale sociale costituito dall'ammontare delle sottoscritte e versate dai soci cooperatori;

b) dalla riserva legale formata con quote degli avanzi di gestione;

c) da ogni altro fondo o accantonamento costitutivo a copertura di particolari rischi o in previsione di oneri futuri

d) dalla riserva indivisibile ai sensi dell'art. 2 della legge 904/77.

Le riserve di cui ai punti b) e d) non possono essere ripartite tra i soci cooperatori né durante la vita della società né all'atto dello scioglimento.

La cooperativa previa deliberazione dell'organo amministrativo può chiedere ai soci finanziamenti facoltativi senza corrispondere interesse alcuno, in conto aumento di capitale o come finanziamento con l'osservanza di quanto stabilito nella deliberazione del 3.3.1994 del comitato interministeriale per il credito del risparmio.

Art 18 Capitale sociale

18.1 Il capitale sociale della cooperativa non è determinato in un ammontare prestabilito ed è formato da un numero illimitato di quote del valore nominale di Euro 25,82 (venticinque e ottantadue).

L'ammissione di nuovi soci non importa modificazione dell'atto costitutivo.

18.2 La società può anche deliberare aumenti di capitale a pagamento nelle forme previste dagli artt. 2438 e seguenti.

In questo caso l'esclusione o la limitazione del diritto di opzione può essere autorizzata dall'assemblea su proposta motivata degli amministratori.

18.3 Oltre al denaro i soci possono conferire anche tutti gli elementi dell'attivo suscettibili di valutazione economica, compresi la prestazione d'opera e di servizi a favore della società.

Il conferimento può anche avvenire mediante la prestazione di una polizza di assicurazione o di una fideiussione bancaria con cui vengono garantiti per l'intero valore ad esso assegnati, gli obblighi assunti al socio aventi per oggetto la prestazione d'opera o di servizi a favore della società.

In tal caso la polizza o la fideiussione possono essere costituite dal socio con il versamento a titolo di cauzione  del corrispondente importo in danaro presso la società-

18.4 Per i conferimenti di beni un natura o di crediti si applica quanto disposto dal quarto comma dell'art. 2464.

18.5 Se in conseguenza di perdite, il capitale risulta diminuito di oltre un terzo in conseguenza di perdite, l'organo amministrativo, e nel caso di inerzia di quest'ultimo il collegio sindacale, ove previsto e eletto, deve senza indugio convocare l'assemblea per gli opportuni provvedimenti.

All'assemblea deve essere sottoposta una relazione sulla situazione patrimoniale della società, con le osservazioni del collegio sindacale. La relazione e le osservazioni devono restare depositate in copia nella sede della società durante gli otto giorni che precedono l'assemblea, perché i soci possano prenderne visione. Nell'assemblea gli amministratori devono dare conto dei fatti di rilievo avvenuti dopo la redazione della relazione.

Se entro l'esercizio successivo la perdita non risulta diminuita a meno di un terzo, l'assemblea ordinaria che approva il bilancio di tale esercizio deve ridurre il capitale in proporzione alle perdite accertate. In mancanza gli amministratori e i sindaci devono chiedere al tribunale che venga disposta la riduzione del capitale in ragione delle perdite risultanti dal bilancio.

18.6 Se per la perdita di oltre un terzo del capitale di cui al punto 21.5 questo viene completamente eroso, gli amministratori devono senza indugio convocare per l'assemblea per deliberare la riduzione del capitale ed il contemporaneo aumento del medesimo.

Art 19 Riserva legale, statuarie e volontarie

19.1 Qualunque sia l'ammontare del fondo di riserva legale, deve essere a questo destinato almeno il venti per cento degli utili annuali.

19.2 Una quota degli utili netti annuali deve essere corrisposta ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione, nella misura e con le modalità previste dalla legge.

Art 20 Divieti

È fatto divieto della cooperativa di:

- Distribuire i dividendi in misura superiore all'interesse massimo dei buoni postali fruttiferi, aumentato di due punti e mezzo rispetto al capitale effettivamente versato.

- Di distribuire la riserva fra i soci.

Art. 21 esercizio Sociale e bilancio

21.1 L'esercizio sociale va dal primo gennaio al 31 (trentuno) dicembre di ogni anno

21.2 Alla fine di ogni esercizio sociale l'organo amministrativo provvede alla redazione del bilancio secondo i criteri stabiliti dalla legge.

21.3 In sede di approvazione del bilancio di esercizio, l'assemblea determina, nel rispetto di quanto previsto dal precedente art. 20 la destinazione degli utili non assegnati ai sensi dell'art. 19.1 e 19.2

21.4 L’Organo amministrativo che redige il progetto di bilancio di esercizio, può appostare somme al conto economico a titolo di ristorno, qualora lo consentano le risultanze dell’attività mutualistica.

L’Assemblea, in sede di approvazione del bilancio, delibera sulla destinazione del ristorno che potrà essere attribuito mediante una o più delle seguenti forme:

- erogazione diretta;

- aumento del valore della quota detenuta da ciascun socio;

La ripartizione del ristorno ai singoli soci dovrà, in ogni caso, essere effettuata considerando la quantità e qualità degli scambi mutualistici intercorrenti fra la Cooperativa ed il socio stesso secondo quanto previsto in eventuale apposito regolamento.

Art. 22 Assemblea

22.1 Le assemblee ordinarie e straordinarie sono tenute, di regola, presso la sede sociale, salva diversa deliberazione dell'organo amministrativo e purché nel comune della sede sociale.

22.2 L'assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l'anno, per l'approvazione del bilancio, entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale.

L'assemblea straordinaria viene convocata ogni qualvolta l'organo amministrativo lo ritenga opportuno.

22.3 I soci decidono sulle materie riservate alla loro competenza dalla legge dal presente atto costitutivo, nonché sugli argomenti che uno o più amministratori o tanti soci che rappresentino almeno un terzo dei voti spettanti alla totalità dei soci, sottopongono alla loro approvazione.

L'assemblea ordinaria:

- approva il bilancio e la destinazione degli utili;

- nomina e revoca gli amministratori; nomina i sindaci e il presidente del collegio sindacale e quando previsto il soggetto al quale è demandato il controllo contabile;

- determina il compenso degli amministratori e dei sindaci;

- delibera sulla responsabilità degli amministratori e dei sindaci;

- delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla legge alla competenza dell'assemblea nonché sulle autorizzazioni eventualmente richieste dallo statuto per il compimento di atti degli amministratori;

- approva l'eventuale regolamento dei lavori assembleari;

- delibera sulle modificazioni dello statuto e le operazioni che comportano una sostanziale modificazione dell'oggetto sociale determinato nell'atto costitutivo o una rilevante modificazione dei diritti dei soci.

22.4  L'assemblea  straordinaria si delibera sulle modificazioni dello statuto sulla nomina, sulla sostituzione e sui poteri dei liquidatori e su ogni altra materia espressamente attribuita dalla legge alla sua competenza.

22.5 L'assemblea viene convocata dal Presidente del consiglio di amministrazione con avviso spedito almeno tre giorni prima di quello fissato per l'adunanza, con lettera raccomandata ovvero con qualsiasi altro mezzo idoneo ad assicurare la prova dell'avvenuto ricevimento, fatto pervenire ai soci al domicilio risultante dal libro dei soci (nel caso di convocazione a mezzo telefax, posta elettronica, o altri mezzi similari, l'avviso deve essere spedito al numero di telefax, all'indirizzo di posta elettronica o allo specifico recapito che siano stati espressamente comunicati dal socio e che risultino espressamente nel libro soci).

Nell'avviso di convocazione debbono essere indicati il giorno, il luogo, l'ora dell'adunanza e l'elenco delle materie trattate. Nell'avviso di convocazione dell'assemblea può essere fissato anche il giorno per la seconda convocazione che però non può aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima. Se il giorno per la seconda convocazione non è indicato nell'avviso, l'assemblea deve essere riconvocata entro trenta giorni dalla data della prima.

22.6 in mancanza della formalità indicate nei punti precedenti l'assemblea si reputa  regolarmente costituita, quando è rappresentato l'intero capitale sociale e partecipa all'assemblea la maggioranza dei componenti degli organi amministrativi e di controllo tuttavia in tale ipotesi ciascuno dei partecipanti può opporsi alla discussione degli argomenti sui quali non si ritenga sufficientemente informato.

Nell'ipotesi di cui al comma precedente, dovrà essere data tempestiva comunicazione delle deliberazioni assunte ai componenti degli organi amministrativi e di controllo non presenti.

22.7 Gli amministratori devono convocare senza ritardo l'assemblea quando ne è fatta domanda da tanti soci che rappresentino almeno il decimo dei voti spettanti alla totalità dei soci e nella domanda sono indicati gli argomenti da trattare; la convocazione su richiesta dei soci non è ammessa per argomenti sui quali l'assemblea delibera, a norma di legge, su proposta degli amministratori o sulla base di un progetto o di una relazione da essi predisposta.

22.8 l'assemblea ordinaria, in prima convocazione è regolarmente costituita con l'intervento di tanti soci che rappresentino almeno il 50% (cinquanta percento) dei voti spettanti alla totalità dei soci e delibera a maggioranza assoluta. In seconda convocazione, l'assemblea ordinaria delibera sugli oggetti che avrebbero dovuto essere trattati nella prima, qualunque sia il numero dei soci partecipanti ed a maggioranza dei presenti.

22.9 L'assemblea straordinaria, in prima convocazione, delibera con il voto favorevole di tanti soci che rappresentino più della metà del 50% (cinquanta percento) dei voti spettanti alla totalità dei soci.

In seconda convocazione delibera con il voto favorevole di tanti soci che rappresentino più del 30% (trenta percento) dei voti spettanti alla totalità dei soci.

22.10 Hanno diritto di voto coloro che risultano iscritti da almeno tre mesi nel libro dei soci. Ciascun socio ha diritto ad un voto qualunque sia il numero delle quote o azioni possedute.

22.11 I soci possono farsi rappresentare nell'assemblea soltanto da altri soci. La rappresentanza deve essere conferita per iscritto e i documenti relativi devono essere conservati dalla società. Ciascun socio può rappresentare sino ad un massimo di tre soci. La delega non può essere rilasciata con il nome del rappresentante in bianco ed è sempre revocabile nonostante ogni patto contrario. Il rappresentante può farsi restituire solo da chi sia espressamente indicato nella delega. Se la rappresentanza è conferita ad una società, un associazione, fondazione od altro ente collettivo o istituzione questi possono delegare soltanto un proprio dipendente o collaboratore. La rappresentanza non può essere conferita né ai membri dagli organi amministrativi o di controllo o ai dipendenti della società né alle società da essa controllate o ai membri degli organi amministrativi o di controllo o ai dipendenti di queste.

22.12 L'assemblea presieduta dal Presidente del consiglio di amministrazione o dall'amministratore unico ed in caso di sua assenza o di impedimento da persona eletta dalla maggioranza dei presenti all'assemblea stessa che con la stessa modalità nomina un segretario, anche non socio, per la redazione del verbale e se del caso, due scrutatori scegliendoli preferibilmente fra i soci o sindaci.

Le votazioni avranno luogo per alzata di mano o per acclamazione unanime a scelta del Presidente. Le nomine alle cariche sociali, salvo che non avvengano per acclamazione unanime, avvengono a maggioranza relativa.

Art. 23 Organo amministrativo

23.1 La società può essere alternativamente amministrata da un amministratore unico ovvero da un consiglio di amministrazione composto da un numero di membri non inferiore a tre e non superiore a sette. All'atto della nomina l'assemblea ne determina la composizione entro i limiti suddetti.

L'amministrazione della società può essere affidata anche a soggetti non soci; in ogni caso, però la maggioranza degli amministratori deve essere scelta tra i soci cooperatori ovvero tra le persone indicate dai soci cooperatori. Non possono essere nominati amministratori coloro che si trovano nelle condizioni previste all'art. 2382 c.c.

23.2 Gli amministratori sono nominati fino a revoca o dimissioni. Ciascun amministratore può essere rieletto. E consentita la revoca degli amministratori in ogni tempo e senza necessità di motivazione, ovvero giusta causa.

23.3 L'assemblea, anche nel corso del mandato, può variare il numero dei componenti il consiglio di amministrazione sempre entro il limite di cui al punto 23.1 provvedendo alle relative nomine. Gli amministratori così eletti scadono con quelli in carica.

23.4 Il consiglio, qualora non vi abbia provveduto l'assemblea, elegge fra i suoi membri il presidente e un vice presidente che sostituisce il presidente nei casi di assenza o impedimento. Il consiglio di amministrazione, inoltre può delegare proprie attribuzioni ad un comitato esecutivo composto da alcuni dei suoi componenti o ad uno o più dei suoi componenti.

Il consiglio di amministrazione determina il contenuto, i limiti e le eventuali modalità di esercizio della delega può sempre impartire direttive agli organi delegate avocare a sé operazioni rientranti nella delega. Non possono essere delegate le attribuzioni indicate nell'art. 2381, comma 4 (redazione del progetto di bilancio e dei progetti di fusione o di scissione nonché le decisioni di aumento del capitale) e dall'art. 2544 (poteri in materia di ammissione, di recesso e di esclusione dei soci e le decisioni che incidono sui rapporti mutualistici)

23.5 L'amministratore che rinunzia all'ufficio deve darne comunicazione scritta al consiglio di amministrazione e al presidente del collegio sindacale. La rinunzia ha effetto immediato, se rimane in carica la maggioranza del consiglio di amministrazione o, in caso contrario, dal momento in cui la maggioranza del consiglio si è ricostituita in seguito all'accettazione dei nuovi amministratori. La cessazione degli amministratori per scadenza del termine ha effetto dal momento in cui il consiglio di amministrazione è stato ricostituito.

23.6 Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più amministratori, gli altri provvedono a sostituirli con deliberazione approvata dal collegio sindacale ove nominato, purché la maggioranza sia sempre costituita da amministratori nominati dall'assemblea. Gli amministratori così nominati restano in carica fino alla prossima assemblea. Se viene meno la maggioranza degli amministratori nominati dall'assemblea quelli rimasti in carica devono convocare l'assemblea perché provveda alla sostituzione dei mancanti; gli amministratori così nominati scadono insieme con quelli in carica all'atto della loro nomina.

Se vengono a cessare l'amministratore unico o tutti gli amministratori, l'assemblea per la nomina dell'amministratore o dell'intero consiglio deve essere convocata d'urgenza dal collegio sindacale il quale può compiere nel frattempo gli atti di ordinaria amministrazione.

23.7 Il consiglio si raduna nel luogo indicato nell'avviso di convocazione tutte le volte che lo giudichi necessario il presidente o in sua assenza o impedimento il vice presidente o quando ne sia fatta richiesta scritta dalla maggioranza dei suoi componenti o dal collegio sindacale (ove nominato) con deliberazione assunta a maggioranza.

Di regola la convocazione è fatta almeno 5 (cinque) giorni prima di quello fissato per la riunione con avviso spedito con qualsiasi mezzo idoneo ad assicurare la  prova dell'avvenuto ricevimento. Nei casi di urgenza il termine può essere più breve.

Le riunioni del consiglio sono presiedute dal presidente e in sua assenza dal vice presidente.

In mancanza di quest'ultimo, saranno presiedute dal consigliere più anziano di età.

Per la validità delle deliberazioni del consiglio di amministrazione è necessaria la presenza della maggioranza degli amministratori in carica la presenza alle riunioni del consiglio può avvenire anche mediante mezzi di telecomunicazione.

La deliberazione del consiglio di amministrazione sono prese a maggioranza assoluta dei presenti salvo diversa disposizione dello statuto. Il voto non può essere dato per rappresentanza.

Le deliberazioni del consiglio di amministrazione risultano da processi verbali che trascritti su apposito libro tenuto a norma di legge, vengono firmati dal presidente della seduta e dal segretario.

Art. 24  Poteri di rappresentanza

24.1 La rappresentanza legale della società di fronte a qualunque autorità giudiziaria o amministrativa e di fronte a terzi nonché la firma sociale spetta al presidente del consiglio di amministrazione, ovvero all'amministratore unico. La firma del vice presidente fa fede di fronte ai terzi dell'assemblea o impedimento del presidente.

L'eventuale compenso all'organo amministrativo è determinato dall'assemblea dei soci

Art. 25 Organo di controllo

25.1 Verificatisi i presupposti di legge previsti dall'art.2477 c.c. la società è controllata da un collegio sindacale composto da due sindaci effettivi e uno supplente nominati dall'assemblea, la quale ne determina il compenso in misura anche inferiore ai minimi delle tariffe professionali e designa altresì il presidente.

I sindaci restano in carica per tre esercizi, e scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica.

La cessazione dei sindaci per scadenza del termine ha effetto dal momento in cui il collegio è stato ricostituito. I sindaci sono rieleggibili.

25.2 Almeno un membro effettivo ed un supplente devono essere scelti tra gli iscritti nel registro dei revisori contabili istituito presso il Ministero della giustizia. I restanti membri, se non iscritti a tale registro, devono essere scelti tra gli iscritti negli albi professionali individuati con decreto del ministero della giustizia, o fra i professori universitari di ruolo, in materie economiche o giuridiche.

25.3 Il collegio sindacale vigila sull'osservanza della legge e dello statuto sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo amministrativo e contabile qualora la cooperativa non faccia ricorso al mercato del capitale di rischio e non sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato. In questo caso il collegio sindacale in deroga a quanto previsto al punto 25.2 E' costituito da revisori contabili iscritti nel registro istituito presso il ministero della giustizia.

Art. 26 Controllo contabile

26.1 Nel caso in cui la cooperativa non sia tenuta alla nomina del collegio sindacale ovvero vi sia obbligata ma faccia ricorso al mercato del capitale di rischio o sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato, il controllo contabile sulla società è esercitato da un revisore contabile o da una società di revisioni iscritti nel registro istituito presso il ministero della giustizia.

26.2 L'incarico del controllo è conferito dall'assemblea, sentito il collegio sindacale, la quale determina il corrispettivo spettante al revisore o alla società di revisore per l'intera durata dell'incarico. L'incarico ha la durata di tre esercizi, con scadenza alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio dell'incarico.

Art. 27 Disposizioni finali

27.1 In caso di scioglimento della cooperativa, l'assemblea straordinaria nominerà uno o più liquidatori preferibilmente tra i soci determinandone i poteri. L'intero patrimonio sociale dedotto soltanto il capitale sociale e i dividendi eventualmente maturati, dovrà essere devoluto ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione.

27.2 Per qualsiasi controversia fra i soci od anche fra i soci e la cooperativa sarà esclusivamente competente un arbitro unico nominato dal presidente della Camera di Commercio nella cui circoscrizione si trova la sede sociale, l'arbitro deciderà secondo equità con procedura irrituale spese d'arbitro ad esclusivo carico della soccombenza per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme previste dal vigente codice civile e dalle leggi speciali sulla cooperazione.

F.to Claudio DI MERCURIO

  "   LABRICCIOSA Gabriele

  "   POLICASTRO Marco

  "   PASQUALONE Diego

  "   CUCCULELLI Paolo 

  "   DI FEDERICO Renato

  "   AMPLO RELLA Paolo

  "   IANNACCONE Maria 

  "   IANNACCONE Francesco 

  "   SANTINELLO Mauro 

  "   BULFERI Marco  Notaio