AgriCultura - Pomodoro

Pomodoro Pera d'Abruzzo: la riscoperta di una varietà antica

La Passata di pomodoro del Consorzio Abruzzo Natura viene prodotta con pomodori coltivati nell’area vestina della provincia di Pescara, con l’utilizzo di una varietà storica, chiamata Pera d'Abruzzo, che prende il nome proprio dalla caratteristica forma a pera.

La varietà, dotata di eccellenti qualità organolettiche, era in via d’estinzione; ma un progetto portato avanti dall’Arssa e della Regione Abruzzo, iniziato circa sei anni fa, ha permesso di recuperare la coltura del “pomodoro Pera d'Abruzzo”, uno dei prodotti tipici delle colline abruzzesi. E’ stato inoltre avviato un processo di risanamento e di valorizzazione di questo tipo di pomodoro.

Si presenta di colore rosso intenso e di consistenza media a piena maturazione, ricco di licopene*, di forma globosa o lievemente allungata, con costole più o meno pronunciate e può raggiungere anche 600 g di peso.
 

Tra le altre caratteristiche qualitative, si evidenzia un giusto equilibrio fra zuccheri e acidità. Si pela facilmente quando è maturo.

Il gusto dolce e la ricca carnosità del frutto, con scarsa presenza d’acqua e di semi nelle logge seminali, lo rendono particolarmente adatto alla produzione di conserve e di salse in bottiglia.

Il frutto non eccessivamente maturo, invece, si presta ottimamente a essere consumato fresco: eccellente per le insalate, si caratterizza per il colore verde del dosso (parte superiore).

Il prodotto viene confezionato in campo durante la raccolta ed avviato subito al commercio.

 


*LICOPENE
Il licopene è, tra tutti i carotenoidi, quello dotato di maggior capacità antiossidante, ed efficacia come “scavenger” (letteralmente spazzini) di radicali liberi. La sua azione protettiva si esplica soprattutto nei confronti dei tumori di tipo epiteliale, in particolar modo dei carcinomi prostatici, ma anche verso malattie cardiovascolari e dell’apparato gastrointestinale. Il licopene riduce l’ossidazione del colesterolo Ldl e ha la capacità di proteggere le cellule epiteliali dalle radiazioni, comprese quelle di tipo ultravioletto. Inoltre, sembra in grado di prevenire la degenerazione maculare della retina. La sua assimilazione nell’organismo dipende significativamente dal tipo di prodotto che viene consumato. L’apporto di licopene nel plasma sanguigno è più rilevante quando esso proviene da prodotti a base di pomodoro cotto rispetto alla stessa quantità di pomodori freschi. Il condimento a base di olio incrementa la disponibilità di tale pigmento, poiché il licopene è una sostanza liposolubile.

Fonti: www.arssa.abruzzo.it ; Dizionario Medico di Corriere.it